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Uno spazzolino da denti “futuristico” per migliorare l’igiene orale.

Uno spazzolino da denti “futuristico” per migliorare l’igiene orale.

Lavare i denti è un’abitudine quotidiana, fondamentale per mantenere la salute del cavo orale, onde prevenire la formazione di carie e la malattia parodontale. Tuttavia, spesso i denti non vengono spazzolati correttamente e per il tempo necessario da molte persone; sebbene diversi miglioramenti abbiano contribuito a incrementare l’abilità e l’abitudine alle manovre di igiene orale, sembra che ci sia ancora molta strada da fare per raggiungere livelli adeguati di compliance nella popolazione.
Nei pazienti meno avvezzi a mantenere un’alta igiene, soprattutto per tutti coloro che hanno difficoltà nella vera e propria procedura manuale, spazzolini elettrici, o spazzolini sonici possono essere consigliati. Questi strumenti elettrici sono solitamente forniti anche di un timer che segnala il tempo rimanente di spazzolamento da effettuare e che scandisce il cambio di quadrante con immagini e vibrazioni.
Ma tutto questo sembra ancora non bastare ad ottenere una completa adesione dei pazienti alle corrette manovre di igiene; per questo motivo una ricerca giapponese ha deciso di studiare uno spazzolino che produce un suono diverso dal solito. Ricercatori in Giappone hanno ritenuto che il suono prodotto dalle setole dello spazzolino durante le procedure di spazzolamento dei denti, potesse essere uno dei motivi di mancanza di compliance e per questo hanno deciso di inventare un nuovo spazzolino “futuristico”.
In questo studio, gli autori si prefiggono di migliorare l’esperienza di igiene quotidiana dei pazienti attraverso la sostituzione del display visivo con sensazioni tattili e uditive e di inserire gli utenti in un percorso motivazionale. Per raggiungere questi obiettivi è stato inserito un microfono nello spazzolino che registra i suoni che si realizzano durante lo spazzolamento, questi, una volta rielaborati dal pc, possono essere riascoltati in un modo del tutto diverso, direttamente durante le manovre di igiene, tramite delle cuffie. Inoltre sono stati arruolati pazienti che spazzolavano in maniera energica e altri che in modo più delicato. All’interno dello spazzolino i ricercatori hanno voluto inserire un sensore di forza; quando un paziente si lava con troppa forza i denti, lo spazzolino trasmette uno stimolo sonoro per scoraggiare tali azioni e incoraggiare a spazzolare più delicatamente, evitando così abrasioni ed erosioni dentali.

- Fonte: www.ildentistamoderno.com -

Smettere di fumare in gravidanza, un obbligo anche per la salute orale.

Smettere di fumare in gravidanza, un obbligo anche per la salute orale.

Il fumo di sigaretta è la principale causa evitabile di malattia e morte negli Stati Uniti; tra il 1997 e il 2001 si stima che 438.000 di persone negli Stati Uniti siano morte prematuramente ogni anno a causa del fumo o dell’esposizione passiva a questo (MMWR, 2005). L’esposizioni al fumo,sia volontaria che passiva, che si verifica a tutte le età e proveniente da fonti multiple, può causare effetti negativi su praticamente ogni fase e aspetto dello sviluppo e della crescita del neonato. Alcune recenti revisioni che trattano il problema e che il lettore potrà voler consultare sono quelle di Cnattingius2004 e DiFranza et al.,2004.
L’uso del fumo durante la gravidanza ha un prezzo tanto per la madre quanto per il nascituro, che dovrà scontarlo in tutte le fasi della vita prenatale, al momento della nascita, in prima e seconda infanzia, durante l’adolescenza e per tutta la vita adulta.I bambini che subiscono passivamente il fumo presentano una ritardo di crescita intrauterina, seguita da lenta crescita postnatale crescita, infanzia con maggiori rischi, possibile obesità adolescenziale e pressione sanguigna più elevata.
Non smettere di fumare durante la gravidanza può avere effetti tragici e molto lavoro resta ancora da fare per educare, spiegare e accompagnare a smettere di fumare. Il costo in anni di vita persi e di cure mediche necessarie, connesse con il fumo è inestimabile.
Il fumo passivo nei bambini è di recente stato associato anche ad un aumento del rischio di carie. Più studi affermano che i bambini nelle famiglie con fumatori abituali hanno avuto più frequentemente carie rispetto ai bambini che vivono in famiglie di non fumatori; questa valutazione è stata effettuata tanto in famiglie che godevano di condizioni agiate che in famiglie meno abbienti, dando indicazioni più precisi sul ruolo del fumo. Nelle analisi di uno studio è stata esaminata l’associazione tra livello di cotinina (metabolita della nicotina) nelle urine carie in denti decidui e si è osservata associazione statisticamente significative tra il livello di cotinina sierica e carie degli elementi decidui.
Sono chiare l’impatto in termini di morbidità e mortalità indotte dal fumo e sicuramente abbiamo una lunga strada da percorrere per evitare l’esposizione al fumo durante la gravidanza e l’infanzia ma una boccata d’aria sembra arrivare: i dati mostrano tassi di fumatori progressivamente più bassi rispetto agli ultimi decenni, segno di una presa di coscienza e dell’effetto dell’informazione.
Nel corso del congresso internazionale Innovazione, sostenibilità e stili di vita, organizzato da “Il Dentista Moderno” per il 3 luglio 2015 presso l’hotel Marriott di Milano, il dott.Silvano Gallus (istituto Mario Negri, Milano) andrà ad analizzare l’impatto del tabagismo, nella realtà italiana e mondiale, e come gli odontoiatri possano interfacciarsi con i pazienti e con i medici generali su questa problematica.

- Fonte: www.ildentistamoderno.com -

Buone abitudini per non perdere lo smalto.

Se mai avessimo l’opportunità di vedere i nostri denti sotto una lente l’ingrandimento, sicuramente non potremmo far a meno di notare le superfici non uniformi, caratterizzate da graffi e scalfitture dal colore talvolta più chiaro talvolta più scuro. Tutto ciò è dovuto alla perdita di smalto.
Anche i denti invecchiano con noi, perdendo inevitabilmente l’originaria luminosità, a causa del naturale scorrere del tempo, ma anche a causa di cattive abitudini o di problemi di salute. L’usura progressiva dello smalto (ovvero il rivestimento più esterno del dente) favorisce la nascita delle patologie nemiche della salute orale.
Perdere lo smalto dei denti, infatti, significa distruggerne lo scudo protettivo indispensabile per impedire l’infiltrazione di batteri responsabili di placca, tartaro e carie. I nostri denti sono soggetti a continui stress chimico-fisici che possono provocare antiestetici e indesiderati effetti tra cui opacità e macchie scure fino al vero e proprio ingiallimento della dentatura. Se avere denti bianchi è di certo un desiderio molto comune, riuscire in quest’impresa non è così facile, in parte perchè il colore dei denti è dovuto alla tinta dello smalto, determinata da una componente genetica e in parte dalla presenza di eventuali macchie cromogene, derivate da abitudini alimentari o stili di vita che causano la pigmentazione della superficie dei denti (fumo, eccessiva assunzione di caffé, the, vino...). Non bisogna pensare però che basti asportare le macchie per rendere più luminoso il colore naturale. Infatti, se l’igiene orale professionale rimuove la patina che causa il grigiore, l’usura e l’erosione degli elementi dentari possono essere causate dall’azione continuativa di cibo troppo duro, spazzolini con setole rigide, fumo, dentifrici eccessivamente abrasivi, ma anche abitudini viziate e malposizioni dentarie, possono mettere a dura prova la luminosità e la trasparenza del sorriso.

Traumi minimi ma ripetuti nel tempo possono determinare un’usura circoscritta con perdita di smalto dentale su un numero limitato di denti o diffusa su tutta l’arcata. Diverse professioni e alcuni hobby, per la particolarità del loro svolgimento, possono associarsi ad un’usura caratteristica in alcuni elementi dentari, tipica ad esempio nei fumatori di pipa l’usura dei laterali e dei canini, mentre tra le sarte si evidenzia negli incisivi, dovuta all’atto di spezzare il filo con i denti.
Calzolai e tappezzieri hanno l’abitudine di trattenere i chiodi tra i denti, provocando una microabrasione localizzata sugli elementi dentari frontali, cosa che accomuna anche i soffiatori di vetro e i musicisti che suonano strumenti a fiato. Usura iniziale delle cuspidi, che si potrebbe protrarre all’intera corona, può essere causata anche da parafunzioni quali il bruxismo. L’acidità di cibi e bevande produce delle aree di demineralizzazione sulla superficie dello smalto che insieme alle microscalfitture dovute all’uso quotidiano, rappresentano un vero pericolo per la salute dentale. Infatti, la placca batterica, ricoprendo queste aree di demineralizzazione può innescare processi patologici degenerativi dello smalto e in generale del dente, come la carie. Purtroppo questa è una condizione non modificabile dal sistema biologico, quindi irreversibile. Lo smalto danneggiato non può essere riparato biologicamente in quanto non contiene cellule e quindi non può essere ricostruito in vivo. La ricerca in ambito chimico e bio-tecnologico si sta muovendo proprio in questo senso: esistono infatti sul mercato dei dentifrici che utilizzano tra i loro componenti particelle di Idrossiapatite biologicamente attive, la cui composizione è analoga a quella dello smalto e della dentina. Tra i componenti di questi dentifrici inoltre, si annoverano elementi come lo Zinco, le cui spiccate attività antisettiche sono in grado di combattere efficacemente la formazione della placca batterica.

- Fonte: www.sorridiamo.info -

Correlazione tra salute orale e perdita della memoria.

Alcuni scienziati hanno scoperto una correlazione per esempio tra questa e i problemi posturali, le vertigini e altri sintomi più o meno eclatanti. Un nuovo studio, invece, ha permesso di portare alla luce che una scarsa salute orale può anche essere collegata a problemi di pensiero e cognitivi. Gli scienziati del department of dental ecology presso l’University of North Carolina a Chapel Hill, hanno infatti scoperto che una perdita di denti e gengive sanguinanti potrebbero essere un segno di declino nella capacità di pensiero nella mezza età.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista The Journal of American Dental Association, in cui sono riportati i dati dell’analisi, su 6000 persone di età compresa tra i 45 e 64 anni, che comprendeva prove di memoria e capacità di pensiero, correlati agli esami sui denti e gengive.

Da questi dati ottenuti si è scoperto che il 13% non possedeva denti naturali e tra quelli che possedevano i propri denti, un quinto ne possedeva meno di 20. Più del 12% aveva problemi di sanguinamento gengivali gravi e tasche gengivali profonde.
a seguito dei test cognitivi, invece, si è scoperto che coloro che possedevano ancora i loro denti conseguivano maggiori punteggi su memoria e pensiero, tra cui il richiamare alla mente parole, la scioltezza di linguaggio e abilità con i numeri. Coloro che presentavano anche emorragie gengivali, oltre ad avere meno denti, riportavano punteggi peggiori nei test cognitivi, sempre rispetto a coloro che avevano più denti e una migliore salute gengivale.

Al momento una relazione causa/effetto non è stata ancora stata trovata, e il perché di tutto ciò non è chiaro: i ricercatori ipotizzano che dietro a un deficit cognitivo vi possano essere molteplici fattori.

È stato ipotizzato che una scarsa salute orale si può riflettere su una dieta povera, e che la mancanza dei cosiddetti “cibi per la mente”, ricchi di antiossidanti, potrebbe allora contribuire al declino cognitivo. Potrebbe anche essere che una scarsa salute orale possa portare a evitare certi cibi, contribuendo altresì al declino cognitivo. I ricercatori ritengono molto importante quanto scoperto perché potrebbe portare a riconsiderare i fattori di rischio, aggiungendo questi, nelle persone a rischio demenza e malattia di Alzheimer, in particolare quelle tra i 50 e i 60 anni.

- Fonte: www.dentalweb.it -

Sensibilità Dei Denti: 6 Consigli Per Ridurla.

I denti sensibili non solo sono dolorosi, ma possono anche cominciare a interferire con la vita quotidiana. Ecco sei modi per trovare sollievo e ridurre la sensibilità che può arrivare ad essere un dolore vero e proprio: alimenti e bevande, dolci zuccherati, anche un vento freddo contro i denti, freddi o caldi, possono rendere il vostro sorriso una fonte di sofferenza. Nella maggior parte dei casi, i denti sono sensibili perché il loro strato protettivo esterno sopra la corona, o cemento sulla radice, è stato portato via. Ciò espone la dentina del dente, che è piena di piccoli tubi con le terminazioni nervose sensibili che li attraversano.

State soffrendo a causa dei denti sensibili?
Provate questi sei consigli per alleviare il dolore.

1. Provate il dentifricio fatto apposta per i denti sensibili
Diverse marche di dentifricio presenti sul mercato sono progettate per aiutare le persone con denti sensibili. Alcuni di loro contengono un principio attivo chiamato nitrato di potassio, che aiuta a bloccare i minuscoli tubicini nella dentina. Non funzionano per tutti, ma gli esperti concordano sul fatto che di solito è il modo migliore per iniziare. “Perseverare nell’utilizzo è importante“, consiglia la Dott.ssa Maureen Bowerman, una igienista dentale di Saskatoon. “Un sacco di volte le persone lo usano solo per un po’ e poi si fermano: è necessario continuare ad usarlo nel tempo“.

2. Cambiate il modo in cui vi lavate i denti
Se non state usando uno spazzolino morbido, se siete soliti lavare i denti con forza o se non insistete per almeno due minuti, allora non state facendo un favore ai vostri denti sensibili. Difficilmente solo una spazzolatura può portare via lo smalto, ma aumenta la sensibilità tra i denti. Se avete qualche recessione gengivale o perdita di tessuto osseo e la radice del dente è esposta, allora state detergendo anche la parte di cemento. Questo strato serve a proteggere la radice del dente, ma viene via più velocemente dello smalto. “Cambiare le vostre abitudini di spazzolatura non sarà facile“, avvisa la Dott.ssa Bowerman “Tuttavia, è il cambiamento che sicuramente pagherà nel lungo termine”.

3. Evitate cibi e bevande acide
L’esposizione al vino rosso, succhi di frutta e alimenti acidi, come arance e sottaceti può mettere il vostro smalto sotto costante attacco. Limitare questi alimenti e bevande e di cercare di spazzolare circa 20 minuti dopo aver mangiato (non prima, la spazzolatura può danneggiare ulteriormente il vostro smalto). Anche se i denti non sono ancora sensibili, è una buona idea essere cauti nel consumare alcuni alimenti e bevande, perché la perdita di smalto è irreversibile.

4. Chiedete al vostro dentista un trattamento specifico
Se non avete avuto molta fortuna con un dentifricio desensibilizzante, parlate con il vostro dentista. Agenti desensibilizzanti come vernice, fluoro o resine, anche di plastica, possono essere applicate alle aree sensibili dei vostri denti. Vanno via nel tempo, da un paio di mesi a un paio di anni a seconda di quale materiale è usato, di conseguenza avrà bisogno di essere riapplicato.

5. Ponete fine al digrignamento dei denti
Se siete soliti digrignare i denti quando siete tesi, potrebbe essere un fattore dannoso per lo smalto e, di conseguenza, dare un problema di sensibilità. Si può anche farlo senza rendersene conto e spesso le persone lo fanno mentre stanno dormendo, ma il dolore della mascella e inspiegabili mal di testa potrebbero essere un indizio. Se digrignate i denti provate un paradenti durante la notte, o cambiate la posizione durante il sonno. Se notate lo stesso problema durante il giorno, ricordatevi di rilassare la mandibola tenendo la bocca leggermente divaricata.

6. Trattate le gengive danneggiate
Normalmente la radice del dente è coperta dal tessuto gengivale. Ma se avete un po’ di recessione, causata da patologie gengivali o dal dolore che rende difficile l’igiene orale, la radice sarà sempre più esposta e il cemento potrà essere portato via. Il vostro dentista può essere in grado di ricostruire o ripristinare le gengive danneggiate, per esempio, con un trattamento di innesti di tessuto. La Dott.ssa Bowerman fa notare che prima del trattamento è sempre importante individuare la causa esatta dei denti sensibili, solo in questo modo si avrà la soluzione giusta. “Se siete soliti spazzolare correttamente e nonostante questo avete le gengive danneggiate, è necessario cambiare il modo di spazzolare prima di iniziare qualsiasi cura aggressiva come un trattamento di restauro” spiega la dottoressa. “In caso contrario, dovrete ricominciare presto daccapo e non sarà un grande affare né per voi né per la vostra salute“.

- Fonte: www.salute-e-benessere.org -

Abusivismo odontoiatrico: il commento del presidente ANDI.

Alla luce dell’ennesimo episodio di esercizio abusivo della professione trasmesso da Striscia la Notizia il Presidente ANDI Gianfranco Prada ha commentato: “Oltre alla drammaticità del fatto, il servizio mandato in onda da Striscia la Notizia in cui l’inviato Luca Abete e i suoi cameramen vengono malmenati dal finto dentista riporta in primo piano il grave problema sociale dell’esercizio abusivo della professione di odontoiatria. Oltre alla violenza fisica sono le immagini dello studio, l’assoluta mancanza di ogni più elementare norma igienica a colpire.”
Continua Prada: “In aprile è stata approvata dal Senato una norma che inasprisce l’art. 348 del CP, quello che punisce l’esercizio abusivo di una professione. Per vederlo operativo si attende ora l’approvazione della Camera. Quante persone dovranno ancora subire i danni fisici irreversibili che giornalmente chi si spaccia per dentista senza averne i titoli infligge?”.
ANDI da sempre fa la sua parte con campagne di sensibilizzazione per mettere in guardia i cittadini e aspetta che i provvedimenti sperati possano essere varati.

- Fonte: www.ildentistamoderno.com -

Milano, la truffa dei dentisti low cost: in tre hanno chiuso e sono spariti con i soldi.

Non si arresta il giro di truffe tra gli studi dentistici milanesi. Sono salite a tre, nel capoluogo lombardo, le cliniche dentistiche i cui proprietari, in totale 5, tutti spagnoli, sono scomparsi dopo aver intascato i soldi dei malcapitati clienti lasciando centinaia di persone con lavori in sospeso e conti già pagati. Secondo le ultime stime i truffati sarebbero almeno 4.500. I loro dentisti, infatti, avrebbero chiuso improvvisamente, portando con sè i soldi anticipati da finanziarie che continuano a pretendere da loro il pagamento delle rate nonostante i proprietari restino latitanti.
I titolari che hanno abbandonato questi studi hanno tutti tra i 35 e i 45 anni, sono senza esperienza imprenditoriale e si teme siano dei prestanome. Tra loro ci sono Angel Aranda Gonzalez, Carlos Munoz Penalver, della “Clinica odontoiatrica di viale Monza, Josè Lopez Torreblanca e Francisco Perez Rubio, padroni della “Dental Line” e Luis Guinle Barbeito, che aveva messo su la “Dental Plus” in via Meda.
Brutto risveglio anche per i dipendenti: circa una trentina tra centraliniste, assistenti di poltrona, impiegate e contabili sono stati licenziati, mentre sono stati lasciati senza motivo e senza stipendio i dentisti. Tutti liberi professionisti giovani, che secondo alcuni sarebbero totalmente inesperti.


- Fonte: www.blitzquotidiano.it -