Consigli

L' ABC dell'igiene dentale.

Tutte le tecniche per un sorriso bello e anche sano.


consigli per una corretta igiene orale La bocca può essere considerata “in salute” quando non sono presenti malattie dei denti o delle mucose. L’accumulo di placca e tartaro non è una malattia, ma è comunque responsabile dell’insorgenza di molte patologie. Ecco perché l’igiene orale, domiciliare e professionale è di vitale importanza.

L’igiene orale domiciliare (IOD), in particolare, si avvale di importantissimi strumenti necessari alla rimozione dello strato di batteri che si accumulano su tutte le superfici della bocca.

Quali sono questi strumenti e quale la loro utilità? Vediamoli insieme.

Lo spazzolino da denti é lo strumento più antico e funzionale per una corretta igiene orale domiciliare.
Deve però avere delle caratteristiche ben definite perché sia in grado di assolvere correttamente alla sua funzione:
  • il manico deve essere dritto e con un’impugnatura comoda per esser facilmente gestibile nel cavo orale;
  • la testina deve essere abbastanza grande da coprire quanta più superficie di dente possibile, senza però essere troppo ingombrante da non poter raggiungere tutte le zone della bocca. La lunghezza deve essere di circa 3 cm. nell’adulto e di 1,5 cm. nel bambino;
  • le setole devono essere di materiale sintetico (oggi le setole in fibra naturale si trovano molto raramente);
  • deve avere una durezza sufficiente da rimuovere la placca agevolmente, senza abradere lo smalto.
Lo spazzolino andrebbe cambiato ogni 2/3 mesi o ogni qual volta le setole appaiono troppo piegate o deformate.
Lo spazzolamento deve durare almeno 3 minuti e deve avvenire dopo ogni pasto o entro 20 minuti nel caso di uno spuntino, al fine di evitare il sedimento della placca.
La tecnica dello spazzolamento da considerarsi più efficace è quella che, puntato lo spazzolino nella giunzione con la gengiva, con un’inclinazione di 45 gradi, percorre il dente dall’alto verso il basso per l’arcata superiore e viceversa per l’arcata inferiore.

Il colluttorio é un ottimo aiuto per lo spazzolino. Ha lo scopo di rimuovere del tutto la patina che con lo spazzolino si è staccato dal dente.
Esistono inoltre colluttori dotati di agenti antibatterici molto potenti come la clorexidina che, in varie concentrazioni, ha un’ottima capacità di disinfezione.
La clorexidina ha però la controindicazione di esser molto pigmentante, ossia pulisce bene ma macchia i denti se usata eccessivamente.
Sono consigliati quindi sciacqui con colluttori di questo genere per non più di 15 giorni consecutivi.

Il filo interdentale, infine, è molto importante per pulire gli spazi tra un dente e l’altro.
Deve essere cerato e, per i più esigenti, può avere dei valori aggiunti quali uno strato più spugnoso o piatto in modo da aumentare la superficie d’appoggio col dente.
Il movimento deve andare verso l’esterno partendo dalla gengiva e deve essere fatto passare in ogni interstizio dentale.
È consigliato l’uso giornaliero.

FAQ

Tutte le risposte alle tue domande.


domande per una corretta igiene orale Ogni quanto tempo va fatta una pulizia dentaria?
La pulizia dei denti deve esser ripetuta annualmente. I pazienti che presentano patologia parodontale (parodontopatia) devono sottoporsi ad una igiene orale più frequente (6 mesi) associata ad una pulizia profonda (courettage).

La pulizia (ablazione tartaro) rovina lo smalto dei denti?
No, l’ablazione tartaro non ha effetto nocivo sulla superficie del dente. Lo smalto ha una consistenza tale da non temere la punta dell’ablatore che con le sue vibrazioni ha il solo scopo di rimuovere residui di placca ed il tartaro accumulati sulla superficie del dente.

Pulisce meglio lo spazzolino elettrico o manuale?
Entrambi gli strumenti sono ugualmente validi. Il concetto fondamentale è che entrambi i tipi di spazzolino, se non utilizzati con la giusta frequenza e per la giusta durata non hanno effetto sufficiente. Quindi l’importante è usare lo spazzolino.

A che età va portato il bambino dal dentista per la prima visita odontoiatrica?
I nostri figli dovrebbero incontrare il dentista immediatamente qualora si riscontrassero i sintomi di una patologia della bocca (macchie sui denti, carie, ascesso) che possono colpire anche i denti da latte.
Anche i denti da latte devono esser curati, il mancato trattamento può comportare rischi ai nuovi denti in formazione.
In assenza di patologie, i bambini possono esser condotti alla prima visita a 6 anni, in occasione dell’inizio della permuta dentaria.
È importante evitare di preallertare il bambino con frasi sbagliatissime quali:
  • stai tranquillo che non ti fa niente
  • non sentirai alcun dolore
  • la puntura non fa male
Il tentavo di tranquillizzare il bambino non fa altro che informarlo a priori di una possibile cosa che in realtà non avverrà mai, ma che immancabilmente creerà un meccanismo di allerta.

A cosa è dovuta l’alitosi?
L’alitosi è fondamentalmente frutto della fermentazione di residui di cibo fra i denti che oltre a causare il cattivo odore, forniscono nutrimento ai batteri responsabili della carie. Ponti vecchi ed infiltrati o capsule dai bordi carenti non fanno altro che aumentare l’accumulo di residui alimentari, la cui mancata rimozione corretta comporta ulteriori rischi per la salute della bocca.

Le otturazioni in composito durano meno che quelle in amalgama d’argento?
Le otturazioni in composito hanno negli ultimi anni soppiantato per caratteristiche estetiche le vecchie piombature.
Le otturazioni in amalgama d’argento impegnavano le cavità da riempire rimanendo in sito grazie ad una ritenzione/adesione meccanica; contrariamente, le nuove otturazioni in composito vengono applicate ed incollate al dente.
Per quanto descritto sopra è comune quindi che un’otturazione di nuova generazione possa incorrere in un più frequente distacco a differenza delle vecchie piombature che più raramente si staccavano portando con se però parte di dente a cui erano aggrappate.

Tutti possono fare l’implantologia?
La condizione fondamentale per l’inserimento d’impianti endossei è che ci sia una sufficiente quantità di osso dove applicarli.
In caso di carenza ossea è possibile talvolta ottenere un incremento con innesti di materiale osseo naturale o sintetico.
Non possono esser messi impianti ai bambini fino alla fine della crescita ossea, a chi ha avuto un infarto entro i sei mesi successivi e a chi è in cura con farmaci bifosfonati.
Sono controindicazioni relative l’implantologia il fumo ed una carente igiene orale domiciliare che possono portare al fallimento dell’impianto.

Si può togliere il dente e inserire l’impianto nella stessa seduta?
Si, si chiama impianto post-estrattivo ed è indicato quando la sostituzione di un dente in zona frontale presenta un sito utile ad ospitare immediatamente l’impianto.
Il meccanismo di guarigione del sito estrattivo aiuta contemporaneamente l’osteointegrazione dell’impianto.
L’impianto post estrattivo accorcia notevolmente il tempo di protesizzazione della zona aumentando di un po il rischio di fallimento implantare.

Come scegliere una protesi?
Una protesi va scelta dal dentista sulla base della zona da protesizzare e del numero di denti mancanti. È compito del dentista guidare e consigliare il paziente alla scelta del tipo di protesi più adatta al caso descrivendo benefici e controindicazioni di ogni tipo di dispositivo adatto ala situazione.